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    June 07

    ciao liceo..

    "Quando l’ultimo giorno di scuola dell’ultimo anno di liceo, suona la campanella dell’ultima ora, tu sei convinto che quello
     sia l’ultimo secondo della tua adolescenza."

     

     

     

    Oggi si è consumato il mio ultimo giorno di liceo.. certo non è tragica come cosa ma un pò angosciante... anzi i più piccoli magari penseranno che sono fortunato...... invece no.... mi dispiace tanto e non voglio, non voglio neanche crederci, ora sento il futuro bussare insistentemente alla porta, dallo spioncino si intravedono le difficoltà, la fatica e le paure ma dall'altra parte la voglia di realizzarsi, di diventare qualcuno, di non fermarsi... ma temo anche che forse è arrivato davvero il momento di crescere.. con in mente quest'ultima campanella che per la prima volta non è stata una liberazione ma mi ha fatto venire i brividi...

     

     

     

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    Quando l’ultimo giorno di scuola dell’ultimo anno di liceo, suona la campanella dell’ultima ora, tu sei convinto
     che quello sia l’ultimo secondo della tua adolescenza...GRANDISSIMA CAZZATA!

     

     

     

    Compagno di scuola - Venditti

     

    Davanti alla scuola tanta gente
    otto e venti, prima campana
    "e spegni quella sigaretta"
    e migliaia di gambe e di occhiali
    di corsa sulle scale.
    Le otto e mezza tutti in piedi
    il presidente, la croce e il professore
    che ti legge sempre la stessa storia
    sullo stesso libro, nello stesso modo,
    con le stesse parole da quarant'anni di onesta professione.
    Ma le domande non hanno mai avuto
    una risposta chiara.
    E la Divina Commedia, sempre più commedia
    al punto che ancora oggi io non so
    se Dante era un uomo libero, un fallito o un servo di partito.
    Ma Paolo e Francesca, quelli io me li ricordo bene
    perché, ditemi, chi non si è mai innamorato
    di quella del primo banco,
    la più carina, la più cretina,
    cretino tu, che rideva sempre
    proprio quando il tuo amore aveva le stesse parole,
    gli stessi respiri del libro che leggevi di nascosto
    sotto il banco.
    Mezzogiorno, tutto scompare,
    "avanti! tutti al bar".
    Dove Nietzsche e Marx si davano la mano
    e parlavano insieme dell'ultima festa
    e del vestito nuovo, fatto apposta
    e sempre di quella ragazza che filava tutti (meno che te)
    e le assemblee e i cineforum i dibattiti
    mai concessi allora
    e le fughe vigliacche davanti al cancello
    e le botte nel cortile e nel corridoio,
    primi vagiti di un '68
    ancora lungo da venire e troppo breve, da dimenticare!
    E il tuo impegno che cresceva sempre più forte in te...
    "Compagno di scuola, compagno di niente
    ti sei salvato dal fumo delle barricate?
    Compagno di scuola, compagno per niente
    ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?